Comunicazioni

Comunicazioni (37)

La locuzione mezzo di comunicazione di massa fu coniata, insieme all'espressione «comunicazione di massa», nella prima metà del XX secolo in ambito anglosassone. Secondo la definizione che ne dà McQuail, i media di massa sono mezzi progettati per mettere in atto forme di comunicazione «aperte, a distanza, con tante persone in un breve lasso di tempo».

In altre parole, la comunicazione di massa (quella classe dei fenomeni comunicativi che si basa sull'uso dei media) è costituita da organizzazioni complesse che hanno lo scopo di «produrre e diffondere messaggi indirizzati a pubblici molto ampi e inclusivi, comprendenti settori estremamente differenziati della popolazione».

Per più di quattro secoli, l'unico vero medium di massa è stata la «parola stampata», grazie all'invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg (1456). Agli inizi del XIX secolo, lo sviluppo delle ferrovie, insieme ai progressi nella distribuzione delle reti elettriche, crearono le condizioni per la nascita del secondo mezzo di comunicazione di massa, un vero e proprio salto qualitativo nel mondo delle comunicazioni: il telegrafo. Seguiranno, con un crescendo sempre più rapido, il telefono, la radio e la televisione. La nascita e l'apertura in senso commerciale delle reti telematiche, e in particolare l'avvento di Internet, costituiscono al momento la tappa più recente di questo percorso. In virtù dei tratti peculiari che mostrano (peraltro non tutti in antitesi rispetto ai cosiddetti «media tradizionali»), ci si riferisce ai dispositivi basati sulle nuove tecnologie di comunicazione in rete con l'espressione nuovi media.

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CODE WEEK. Settimana europea del coding

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CODE WEEK. Settimana europea del coding

 

Anche quest’anno il nostro Istituto partecipa alla settimana europea del coding. Una campagna di alfabetizzazione funzionale proposta dalla Commissione Europea per stimolare lo sviluppo e la diffusione del pensiero computazionale come strumento di crescita individuale e collettiva.

 Dal MIUR: “Nel mondo odierno i computer sono dovunque e costituiscono un potente strumento di aiuto per le persone. Per essere culturalmente preparato a qualunque lavoro uno studente di adesso vorrà fare da grande è indispensabile quindi una comprensione dei concetti di base dell’informatica. Esattamente com’è accaduto in passato per la matematica, la fisica, la biologia e la chimica."

Il lato scientifico-culturale dell'informatica, definito anche pensiero computazionale, aiuta a sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente, qualità che sono importanti per tutti i futuri cittadini. Il modo più semplice e divertente di sviluppare il pensiero computazionale è attraverso la programmazione (coding) in un contesto di gioco.”

Nella settimana dal 07  al 22 Ottobre le classi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado parteciperanno a varie attività proposte dai docenti. Quest’anno parteciperanno anche i bambini e le bambine delle sezioni di 5 anni della scuola dell’Infanzia che saranno coinvolti in attività di gioco dagli alunni delle classi quarte.

 

Il 09 ottobre alle ore 11:30 abbiamo GIOCATO  con il CODYQUIZ, in collegamento con il Prof. BOGLIOLO, l'attestazione di partecipazione è già qui!!!!!!!!

 

 

“Il pensiero computazionale è per tutti come la scuola” (cit. Prof. Bogliolo)

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Rapporto di autovalutazione

Il processo di valutazione, definito dal SNV, inizia con l'autovalutazione.
Lo strumento che accompagna e documenta questo processo è il Rapporto di autovalutazione (RAV). Il rapporto è composto da più dimensioni ed è aperto alle integrazioni delle scuole per cogliere la specificità di ogni realtà senza riduzioni o semplificazioni eccessive.
Il rapporto fornisce una rappresentazione della scuola attraverso un'analisi del suo funzionamento e costituisce inoltre la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare il piano di miglioramento.
Tutti i RAV saranno pubblicati nell'apposita sezione del portale " Scuola in chiaro" dedicata alla valutazione.

 

 

 clicca qui per visionare il RAV

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Piano di miglioramento

– Il PDM  (Piano di miglioramento):

Con la chiusura e la pubblicazione del RAV si apre la fase di formulazione e attuazione del Piano di Miglioramento.

A partire dall’inizio dell’anno scolastico 2015/16 tutte le scuole (statali e paritarie) sono tenute a pianificare un percorso di miglioramento per il raggiungimento dei traguardi connessi alle priorità indicate nel RAV

-Gli attori:

  • Il dirigente scolastico responsabile della gestione del processo di miglioramento
  • Il nucleo interno di valutazione (già denominato “unità di autovalutazione”), costituito per la fase di autovalutazione e per la compilazione del RAV, eventualmente integrato e/o modificato

– Il coinvolgimento della comunità scolastica nel processo di miglioramento:

Il DS e il nucleo di valutazione dovranno:

  • favorire e sostenere il coinvolgimento diretto di tutta la comunità scolastica, anche promuovendo momenti di incontro e di condivisione degli obiettivi e delle modalità operative dell’intero processo di miglioramento
  • valorizzare le risorse interne, individuando e responsabilizzando le competenze professionali più utili in relazione ai contenuti delle azioni previste nel PdM
  • incoraggiare la riflessione dell’intera comunità scolastica attraverso una progettazione delle azioni che introduca nuovi approcci al miglioramento scolastico, basati sulla condivisione di percorsi di innovazione
  • promuovere la conoscenza e la comunicazione anche pubblica del processo di miglioramento, prevenendo un approccio di chiusura autoreferenziale
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Dopo un’estate di svago, migliaia di studenti torneranno ad occupare i banchi o cominceranno il loro percorso di formazione.

In occasione dell’avvio della scuola, il sindaco Michele Abbaticchio e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Vincenzo Gesualdo, hanno inviato, a nome dell'Amministrazione comunale, alla comunità scolastica di Bitonto, Palombaio e Mariotto il seguente messaggio:

Buon anno scolastico a tutti.

A tutti i protagonisti: alle famiglie, ai dirigenti scolastici, agli insegnanti, a tutti gli operatori scolastici coinvolti nell’azione educativa.

Alle ragazze e ai ragazzi che ci segnano con i loro sguardi, le loro curiosità, i loro sogni, le loro paure, i loro linguaggi, le loro ricche diversità.

Che possa essere un anno di ascolto ed accoglienza.

Un anno in cui le mani che si uniscono prevalgano su quelle che si separano e si allontanano.

Un anno in cui nessuno resti indietro.

Un anno in cui ciascuno raggiunge i propri traguardi con l’aiuto di tutti.

Un anno in cui i risultati siano conseguiti grazie a gioco di squadra e principio di solidarietà.

Un anno in cui il senso del Noi prevalga su quello dell’Io.

Segniamo e lasciamoci segnare dalle nostre ragazze e dai nostri ragazzi.

Proiettiamoli verso il loro futuro.

Il loro futuro è il futuro della nostra comunità”.

 

da www.Bitonto.com

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